Un libro lapidario
di Alberto Patrucco
FOSCHI EDITORE
collana – Altropalco
Una moderna “Antologia di Spoon River”, una divertente passeggiata fra le “lapidi ipotetiche” di personaggi noti, graffiati dallo spirito satirico dell'autore. Arricchiscono la pubblicazione le preziose illustrazioni di Sergio Staino e un raffinato CD musicale in cui Alberto Patrucco interpreta cinque canzoni di Georges Brassens, legate al tema del libro, mai tradotte in italiano fino ad ora.
Con la sua consueta ironia, con il suo sguardo tagliente e dissacratorio l'autore traccia degli irriverenti – ma aderenti alla realtà – epitaffi e coccodrilli dei personaggi più celebri (o ingiustamente celebrati) dei nostri anni. E ridendo dei loro “commiati” il lettore si domanderà quanta satira ma anche quanta verità ci siano nelle parole che accompagnano i VIP nel loro ultimo viaggio.
Lo straordinario disegnatore Sergio Staino ha creato “20 scheletri eccellenti” per illustrare con ironia i celebri “tombati”.
Accompagna il libro un CD musicale in cui Alberto Patrucco, dopo un sapiente lavoro di traduzione e un'articolata lettura musicale, sconosciuta in Italia fino ad ora, interpreta 5 canzoni di Georges Brassens, artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali.
NECROlogica inaugura “Altropalco”, la nuova collana che raccoglie libri di attori che si presentano al pubblico in una veste diversa. Il “palco” è un altro: quello delle pagine di un libro, dove la narrazione si fa più profonda, la battuta più penetrante e la parola scritta riesce a regalare emozioni che in teatro o in TV non è possibile comunicare.
Alberto Patrucco nasce artisticamente come autore e attore di teatro comico. A partire dal 2000, inizia un rapporto costante con la televisione (passando da “Funari News” ad altre trasmissioni nazionali quali “Zelig”, “Ballarò” ecc.) che si sviluppa parallelamente al percorso teatrale.
Ha pubblicato due libri “Tempi bastardi!” (2003) e “Vedo buio! – manifesto del pessimismo comico” (2006). Ha inoltre inciso “Chi non la pensa come noi” (2008), cd composto da dodici brani di Georges Brassens, mai tradotti in italiano e preservati nei loro contenuti da una traduzione accurata che ne ha salvaguardato poesia e sostanza, col consenso degli eredi del cantautore.
Sergio Staino a partire dagli anni ‘80 si è affermato come una delle firme satiriche italiane più importanti e popolari. Nel 1986 fonda e dirige il settimanale “Tango”, sulle cui pagine appariranno i migliori nomi della satira italiana. Scrive come autore per il cinema e la televisione.
FOSCHI EDITORE
collana – Altropalco
Alberto Patrucco "VEDO BUIO"
“Si pensava che dalla Prima alla Seconda Repubblica le cose sarebbero migliorate, mentre al contrario stiamo rinculando. Siamo passati dalla prima alla seconda, ma dev'essere entrata la retro. ‘Sta seconda proprio non entra…”Intelligente, sarcastico, mai banale, Alberto Patrucco si è ricavato un posto speciale nell'umorismo contemporaneo, quello del pessimismo comico.
Vede buio, Patrucco, e c'è di che dargli ragione: cos'altro si può fare al cospetto dei furbetti del quartierino e dei boiardi di Stato che li manovrano comodamente seduti fra gli arazzi dei palazzi delle Istituzioni? Di leggi che anziché risolvere i problemi li spostano: “stiamo riversando sulle strade tutti i nostri vizi: puttane in strada; fumatori in strada…”
Cosa si può pensare, in tempi di globalizzazione, di coloro che vogliono i cartelli di benvenuto nel Comune di Abbiategrasso in dialetto padano? Insomma, se Roma è ladrona, la Lombardia un po' pirla.
Ma non è solo la politica a scatenare la penna di Patrucco. Lui vede buio per chi si indigna per la “strage” di embrioni e non fa una piega sulla strage di persone in Iraq, per coloro che comprano automobili grandi come Yacht per andare a comprare la frutta sotto casa o per le autostrade che distraggono gli automobilisti con una segnaletica demenziale, probabile causa di un incidente su cinque.
Dalle tavole dei cabaret a quelli televisivi di Colorado Café, Alberto Patrucco continua a eccellere nell'arte del monologo che sa abbinare la risata alla riflessione.
In Vedo buio, primo manifesto del pessimismo comico, sono raccolte le sue riflessioni sulla società italiana, a partire dalla politica e dagli ultimi scandali che la stanno attraversando, per spaziare nei vizi e vizietti del suo popolo. Un libro vero, che fa divertire e pensare.
Mondadori
Pagine 176
Alberto Patrucco "TEMPI BASTARDI"
Il libro: 'Fermate il treno, perché io voglio scendere...' e siccome il treno della realtà non si lascia fermare, almeno impariamo a ironizzare sui capi-stazione. Questo potrebbe essere il motto di Alberto Patrucco, il comico di Zelig dai 'pensieri contromano': le bombe intelligenti ('sì, ma che differenza fa se poi me le tira un pirla?'), le guerre preventive ('Bombardare per la pace è come trombare per la verginità'), i potenti ('Bush, questo texano con l'elettroencefalogramma concavo') ma anche gli inutili: Sgarbi ('....quest'uomo con il cervello perennemente in erezione'), i Milingo ('...ha sentito la voce di Dio e si è fatto prete; ha sentito la voce del diavolo e si è fatto esorcista; ha sentito la voce del belino e si è fatto la coreana'), le Wanne Marchi ('Wanna Marchi sta all'onestà come Bossi alla sintassi'), le calendariate ('...Pare quasi che più han trombato per cercarsi un lavoro, meno trombano quando ce l'hanno') e tutti gli altri.
Ma i 'pensieri contromano' di Alberto Patrucco parlano anche di tecnologia ('Millennium bug? Sembrava che si dovesse andare tutti a puttane. Per me, ero pronto: ne avevo già prenotate un paio'), di salute e di mucche pazze ('Nata a Cernobyl. Allevata a Mururoa. Macellata a Caorso'). Il libro di Alberto Patrucco di tutto questo parla e anche del resto, dei disastri che, alla faccia delle nostre speranze, hanno fatto armi e bagagli per trasferirsi dal vecchio millennio a quello nuovo. Perchè in questi tempi davvero bastardi, l'unica arma è provare a riderci sopra.
L'autore: Alberto Patrucco (classe 1957) è un comico che viene dalla gavetta del palco: niente fronzoli né travestimenti, soltanto il suo linguaggio e la sua capacità di leggere tra le righe della realtà quotidiana. La satira e l'umorismo di Patrucco scavano con finezza nelle cose, nelle debolezze, nelle pose e nei comportamenti umani, con distaccato buonumore e con un pizzico di cattiveria. Il suo repertorio spazia dal costume alla politica, dalle mode ai personaggi che contano. La sua storia televisiva parte da Zelig (nell'edizione del 2000) per tornare a Zelig (edizione Zelig Circus e Zelig Officina nel 2003), passando attraverso un'esperienza di editorialista comico accanto a Gianfranco Funari per tutto il 2002 (Odeon TV).
Disegni di Vauro Sanesi.
Vauro Sanesi (Pistoia 1955) è stato allievo di Pino Zac con cui nel 1977 ha fondato "il Male". La sua penna ha lasciato il segno su importanti testate nazionali ed estere. Giornalista professionista, è editorialista del "Manifesto".