PATRUCCO, UNA PALESTRA COMICA PER FAR RIDERE ANCHE SUL CALCIO
Domenica a “Colorado café” lo strano politologo ironizzerà sullo scandalo del pallone
Milano. Il politologo di “Colorado café” vede buio. Che non è solo indice di pessimismo, bensì «il buio suggerisce intimità e riflessione. In tivù come a teatro: lo spettatore si sente più protetto se non c'è luce». Alberto Patrucco, con la sua voce ruvida e la risata affannata resta uno dei pochi creatori di satira della nostra tivù. La sua palestra si chiama “Colorado café” e va in onda la domenica sera alle ore 21 su Italia1 (…) Patrucco insegue e racconta la quotidianità. È il solo della brigata che si dedica alla satira sociale. Talvolta è un po' penalizzato dalle registrazioni che non gli permettono di essere al passo con le magagne del nostro paese. Però nella puntata di domenica prossima calciopoli ci sarà (…) Chiuso il sipario a “Colorado Café” girerà l'Italia col suo spettacolo “Tempi bastardi”. È uno show «sempre in fieri, anche se da tempo ho scelto di lavorare più sui temi che sui pupazzetti. Il nome fa colpo in tivù, dove hai pochissimi istanti per richiamare l'attenzione della gente, ma a teatro si possono seguire percorsi differenti». E lo stesso vale per la scrittura: “Vedo buio!” è l'ultima fatica letteraria di Patrucco che si è impegnato per «realizzare un libro che resistesse al tempo. Si ritrovano i temi tipici del mio cabaret, ma sviluppati in chiave cartacea. L'assenza di nomi è per favorire la scrittura». Sul futuro c'è un'ombra in quanto è tentato da una anno sabbatico lontano dalla tivù per meglio preparare il nuovo spettacolo teatrale «dove vorrei dare più spazio a musiche, luci e commenti. Non capisco, in tivù, se sono una foglia di fico o una punta di diamante per cui forse è meglio rifiatare».