
Titolo. Lei non sa chi suono io
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"Lei non sa chi suono io" offre ad Alberto Patrucco una singolare occasione per presentare al pubblico una formula originale che unisce la spontaneità di una presentazione alla suggestione dello spettacolo. In un’atmosfera informale, voce e chitarra si fanno strumento per dar vita a un viaggio tra aneddoti, riflessioni, ricordi, ironia e improvvisazione.
Al centro di questo incontro-spettacolo, l’appassionante progetto artistico AbBrassens – un libro, un album e uno spettacolo teatrale – che Patrucco ha dedicato alle opere meno tradotte e interpretate nella lingua di Dante del grande cantautore francese
Georges Brassens. Artista unico, tra i più grandi poeti del Novecento, estraneo alle mode e fuori dal tempo, ancora oggi fonte di ispirazione per numerosi artisti, italiani e no, tra cui spicca Fabrizio De André. Un’esperienza che fonde due sensibilità artistiche affini e crea un ponte tra passato e presente. Al disincanto poetico di Brassens, figura imprescindibile della canzone d’autore, si alternano ironia e poesia, tra parole che suonano e musica che parla. Il tutto accompagnato da spunti umoristici e riflessioni sulla sua eredità culturale e musicale, ancora oggi straordinariamente attuale. Non un omaggio, né tanto meno un tributo, ma un incontro, un sentito abbraccio – un AbBrassens – dedicato a un artista che, ieri come oggi, continua a essere un fenomeno culturale e musicale degno di note.